Alle 19:30 presso Marika Capelli in via Lungarini 35 saranno in mostra dei bjoux realizzati dalla nostra Marisa Stassi.
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Da: http://www.palermomania.it/news.php?id=38181
http://www.livesicilia.it/2012/05/09/palermo-dice-addio-ai-gazebo/
E’ ufficiale, niente gazebo a Palermo. Chi non vede l’ora di sorseggiare
un drink o mangiare una pizza all’aperto può accantonare il proprio
desiderio o optare per le zone pedonali della città. Dal 16 maggio,
infatti, le strutture esterne di pub, ristoranti e bar potranno essere
installate soltanto nelle aree chiuse al traffico. Ovviamente previa
autorizzazione comunale.
Il provvedimento – come spiegano dalla polizia municipale – arriva dopo
l’emissione della delibera comunale del 28 marzo 2012, che proprio per la
metà del mese prevede la sua entrata in vigore. Addio a gazebo, verande,
pedane, ombrelloni e tavolini quindi. Il suolo pubblico sarà off-limits
nella maggior parte delle zone del capoluogo, visto che quelle vietate
alle auto rappresentano attualmente una percentuale minima.
Una vera e propria rivoluzione per Palermo, dove l’occupazione abusiva del
suolo è da anni in escalation e monitorata dalla polizia municipale, che,
in vista della bella stagione, ha ampliato il suo raggio d’azione: nel
mirino, anche le borgate marinare. “In città – spiega Antonio Cotroneo,
responsabile coordinamento operativo controllo Attività produttive e
polizia Amministrativa – chi è in possesso dell’autorizzazione da tempo,
continuerà ad usufruirne fino alla scadenza. Poi, dovrà rispettare la
nuova normativa. Nelle zone di mare, da Mondello a Sferracavallo, oltre a
valere queste regole, vigeranno quelle demaniali-marittime, che permettono
di porre i vincoli ai proprietari dei locali che vogliono collocare pedane
lungo il litorale o sugli scogli”.
Ma le novità non finiscono qui. Per i trasgressori, infatti, c’è una
sanzione accessoria, che si aggiunge a quella di 159 euro già prevista dal
codice della strada. “Si tratta di trecento euro, che scattano nel momento
in cui viene accertata la difformità con le nuove norme – precisa Cotroneo
-. Inoltre, viene effettuata la segnalazione all’Autorità giudiziaria e in
più – conclude – chi violerà la norma sarà obbligato alla chiusura
dell’attività per almeno cinque giorni”. Monitorate, infine, le aree in
cui avviene l’occupazione del suolo “mordi e fuggi”, ovvero, soltanto in
alcune ore della giornata.